La letteratura per ragazzi sorride
Nell’aula del mercato editoriale c’è chi si conferma tra i migliori della classe per questi primi mesi del 2013 e mostra di avere tutte le carte in regola per non perdere il ritmo: stiamo parlando della letteratura per ragazzi.
“All’interno di un quadro certamente negativo – commenta il presidente di AIE Marco Polillo –, aggrappiamoci al dato in controtendenza che ci arriva dal settore dei libri per ragazzi. Lo si può anche leggere come un primo risultato positivo delle tante iniziative come Amo chi legge… e Gli regalo un libro o Nati per leggere, che hanno in questi anni posto al centro degli investimenti sulla lettura queste fasce d’età. E soprattutto ci auguriamo che questi nuovi “lettori”, che si avvicinano al libro fin dalla tenera età, riescano a mantenere quel rapporto anche per gli anni a venire, invertendo quell’avvilente dato che contraddistingue il nostro Paese, che vede ancora più della metà della popolazione totalmente estranea al libro“.
Diamo uno sguardo ai dati degli altri settori del mercato del libro. Se i libri per ragazzi segnano +4% a valore nei canali trade e +6% a volume nei primi quattro mesi di quest’anno (ed è la fascia relativa ai libri per i più piccoli, da zero a cinque anni, a registrare i risultati migliori), il mercato editoriale, se guardato nella sua totalità, mostra un -4,4% a valore e un -0,7% a copie. “Ed è proprio questa la seconda vera novità targata 2013 – viene sottolineato nel comunicato stampa dell’AIE –, il mercato resta sostanzialmente stabile in termine di copie mentre diminuisce il giro d’affari. Cresce insomma il peso del paperback, sono in caduta libera i prezzi dei libri e ci si confronta con un lettore e cliente che sceglie titoli nelle fasce basse di prezzo”.
Infine, la non fiction pratica (manuali di cucina, ad esempio), evidenzia una perdita del -10,7% e la non fiction specialistica Continua a leggere…
Gutiérrez Javier, Un bravo ragazzo, Neri Pozza, traduzione di Silvia Sichel, € 15,00
“Col tempo dimentichiamo le facce, ti dici. I nomi, le ragioni. Dimentichiamo i perché. Col tempo, ti dici, i particolari sbiadiscono, li
scartiamo”: inizia così Un bravo ragazzo, l’ultimo romanzo di Gutiérrez Javier, sbattendo subito in faccia al lettore quel passato che, in qualche modo, sa sempre come tornare a farsi vivo.
La musica e un segreto ben nascosto, ora dentro un labirinto umano: Polo è incatenato, testa e corpo, agli anni della sua giovinezza, quando con Chino, Nacho e Blanca alimentava e custodiva, giorno dopo giorno, tra note e strumenti, il sogno di avere successo in campo musicale.
La loro rock band, le loro aspirazioni, la loro ambizione: tutto spazzato via da qualcosa che ora, nonostante siano trascorsi anni, continua a martellare la testa di Polo. Quel lato oscuro che non smette di sputargli in faccia i rimorsi. Un incontro, dopo diverso tempo, e i ricordi sono lì, presenti, gli sparano addosso da ogni lato, tanto da impedirgli di stare bene anche con lei, Gabi, la sua attuale ragazza.
Ma cosa si nasconde dentro di lui, sotto la pelle, tra le ragnatele di qualcosa che è stato e continua a tornare? Cos’è accaduto dieci anni Continua a leggere…
Reading is fun!
“Hey, leggiamo?” / 3
Leggere. E condividere. Ecco i due ingredienti della rubrica ”Hey, leggiamo?“, che si chiude oggi con l’ultima fase della raccolta di idee e proposte legate alla promozione della lettura.
Un ringraziamento a chi ha deciso di partecipare, con i propri contributi, suggerimenti, consigli, rendendo “Hey, leggiamo?” vivace e sempre ricco di contenuti.
Quale azione potrebbe essere veramente concreta per promuovere la lettura, sia da parte dei singoli lettori, sia per quanto riguarda gli “addetti ai lavori”?
“La domanda è di quelle davvero ardue. Da cento milioni, si potrebbe dire. Personalmente credo che l’amore per la lettura e i libri sia una sorta di filo rosso che attraversa – o non attraversa – la nostra vita in tutta la sua dimensione spaziale, temporale, spirituale. Dunque, bisognerebbe promuovere un’idea di vita/esistenza CON i libri: cosa certamente non facile, e che impegna comunque una pluralità di soggetti. L’editore da solo può far poco: e le modalità, così come i mezzi promozionali che valgono per i normali settori di consumo sembrano non funzionare più di tanto quando vengono applicati al nostro caso. Per fortuna, forse.
Io credo che molto valga la condivisione delle idee e delle opinioni. Lo spazio della lettura è per fortuna ancora molto democratico: il passaparola, nel senso più nobile del termine, sembra ritagliarsi spazi sempre più ampi di influenza, forse anche per reazione alla promozione indotta con altri “potenti” mezzi.
Dunque, il web, come nel vostro caso, è e resta e sarà in futuro un mezzo sempre più potente. I blog letterari, le pagine in cui si discute di lettura e di libri sono uno spazio preziosissimo, pur con tutti i limiti che inevitabilmente gli sono connessi. Se dovessi formulare proposte, sarebbero rivolte verso il potenziamento di questa forma di discussione/promozione che ci consente di approfondire ragioni e scelte, di metterle in dubbio, di criticarle anche sguaiatamente. Ma, comunque, di costruire un discorso sopra qualcosa: il libro, il suo argomento, la sua trattazione, la sua e la nostra visione del mondo.
Il libro come occasione per un discorso. Questa, per me, è la promozione migliore. Un esercizio, qualcosa di cui abbiamo disperatamente bisogno.”
Alessandro Di Nuzzo, direttore editoriale di Aliberti editore
“Si fa volentieri ciò che si ama, ciò che incuriosisce, ciò che sembra accessibile. L’amore per la lettura dovrebbe essere un contagio positivo, una moda che non si spegne, un passaparola che raggiunge anche e soprattutto chi ancora deve scoprire quanto bello, utile e appassionante sia leggere. L’amore trascina e si diffonde, ricordiamolo. Se amo leggere e so parlarne, se regalo libri ogni volta che posso, se mi faccio vedere con il libro in mano dalla famiglia, dagli amici, dai colleghi, dagli sconosciuti in treno, metropolitana, autobus aiuto la promozione della lettura. Se ho amore, gioia quando descrivo le mie letture posso motivare anche gli scettici e conquistare lettori in più.
L’esempio di chi scrive è fondamentale. E l’accessibilità anche: libri nella forma e nei luoghi più vasti, linguaggio adeguato alla popolazione, argomenti vari, diversi, che incontrino tutte o quasi le sensibilità. Essere aperti all’evoluzione della gente, provare a raggiungere i gruppi di persone più difficili e disinteressati: la vera sfida non può essere conquistare chi già ama leggere, ma chi magari al solo pensiero di leggere si annoia. Molto fa il linguaggio, il mio approccio nella scrittura, ad esempio, segue l’idea di Carver: se qualcuno leggendomi non capisce io ho fallito!
Gli scrittori hanno una grande responsabilità nella promozione della lettura e dovrebbero essere un esempio per chi li segue: non alludo alla promozione dei propri libri, ma alla diffusione dell’amore, della passione per la lettura. Poche cose sono tristi come la constatazione che alcuni scrittori non leggono e purtroppo qualche volta accade. Lo scrittore dovrebbe mostrare il proprio amore per la scrittura anche nella forma di lettura: incontrare uno scrittore che legge molto e ne parla rappresenta un esempio positivo, un rinforzo, un senso ulteriore per chi esita o non ha ancora deciso se e cosa leggere. Lo scrittore può contribuire alla diffusione della lettura leggendo a sua volta, e parlandone, partecipando agli eventi e rendendosi disponibile. Usando i “nuovi” media, anche. Nel rispetto delle scelte di ciascuno, ho deciso tanto tempo fa di comunicare, diffondere, divulgare: voglio avvicinarmi e non allontanare, essere in mezzo alla gente per provare ad allargare il mondo dei lettori. A costo di perdere in “fascino culturale”: la ritrosia dello scrittore non mi Continua a leggere…
“Hey, leggiamo?” / 2
Un altro momento di condivisione. Oggi vi proponiamo la seconda parte del nostro percorso dal titolo “Hey, leggiamo?”, che negli ultimi mesi ha raccolto proposte, idee e suggerimenti che ruotano attorno al tema della promozione della lettura.
Quale azione potrebbe essere veramente concreta per promuovere la lettura, sia da parte dei singoli lettori, sia per quanto riguarda gli “addetti ai lavori”?
“Credo che un buon punto di partenza per formare quelli che saranno i lettori di domani sia la lettura ad alta voce, leggere le storie ai propri figli, per farli avvicinare al mondo del libro, come avviene, ad esempio, nell’ambito del progetto “Nati per leggere”. Un’altra azione, che riguarda soprattutto le scuole, invece, potrebbe essere quella di proporre agli studenti non solo i titoli classici della letteratura, ma anche i romanzi di autori contemporanei di qualità.”
Loredana Rotundo, agente letterario
“Per promuovere la lettura, ai non addetti ai lavori consiglierei innanzitutto di rivolgersi ai più piccoli, per avvicinarli da subito ai libri. Con questo intendo che anche all’età di 2 anni un bambino dovrebbe essere a contatto con l’oggetto libro per sfogliarlo, guardare le figure, ascoltare una storia letta da un adulto. In questo modo si formerà un lettore, per il semplice fatto che si crea una consuetudine: invece di guardare la TV, chi è cresciuto con i libri sarà più portato a leggere nel tempo libero.
Per quanto riguarda gli adulti non lettori è importante non avere “paura” di avvicinarsi a qualcosa di noioso o difficile, ma cercare di vedere la lettura come un intrattenimento al pari del cinema o del teatro. Chi non ha mai letto e non è abituato a leggere farebbe meglio ad avvicinarsi alla letteratura di genere, come il thriller, il femminile o il romanzo storico, sicuramente di più facile accesso rispetto a certa narrativa più letteraria.
Gli editori invece possono e devono cercare di attrarre i “non lettori” con il marketing presso il punto vendita (vetrine ecc) o in collaborazione con i giornali, e con internet (da Facebook ai booktrailer ecc.). La visibilità è tutto per la vendita di un libro, dunque vanno privilegiati aspetti come la copertina e il titolo, che devono essere accattivanti e distinguersi nella massa di libri presenti sul mercato. Non ultima in questo periodo di crisi è la politica del prezzo, che va seriamente valutata per poter soddisfare le esigenze di un maggior numero di lettori, anche quelli forti.”
Chiara Ferrari, editor (Newton Compton)
“Da ragazzina facevo la volontaria alla libreria della festa dell’Unità in un paesino della Romagna, e sono riuscita a vendere romanzi di premi Nobel a persone che leggevano solo La Gazzetta dello Sport. E poi tornavano anche a dirmi che gli erano piaciuti! Questo perché ne parlavo con passione, cercando di comunicare che leggere un bel libro poteva essere piacevole quanto mangiare un bel piatto di cappelletti fatti in casa.”
Silvia Pareschi, traduttrice letteraria
“Come mai ci sono zone d’Italia dove si legge tanto (ho ancora negli occhi la biblioteca di Pinzolo, in Trentino, che ad agosto, a mezzogiorno, era piena di gente) e zone dove non si legge (paesoni con migliaia di abitanti, senza nemmeno una Continua a leggere…
Premio Strega 2013: ecco i 12 candidati
Sono stati selezionati alcuni giorni fa i 12 titoli che si disputeranno la vittoria nella 67esima edizione del Premio Strega, promosso, come ogni anno, dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci in collaborazione con Liquore Strega.
Il presidente del Comitato direttivo del Premio e della Fondazione, Tullio De Mauro, ha dichiarato che la decisione non è stata affatto semplice: tutti i 26 libri (presentati lo scorso 5 aprile dagli Amici della domenica) sono sembrati ricchi di pregi, tanto che i votanti si sono detti “piacevolmente sorpresi dal gran numero e dalla qualità complessiva” dei testi presentati, che “riflettono i caratteri di una stagione letteraria ricca di proposte letterariamente mature” e l’eliminazione dei primi titoli è stata il frutto di una discussione appassionante quanto accurata.
I 12 titoli che concorreranno per questo 67esimo anno del Premio Strega sono, quindi, i seguenti (qui disposti in ordine alfabetico per autore):
- Lorenzo Amurri, Apnea, Fandango (presentato da Clara Sereni e Sandro Veronesi);
- Aldo Busi, El especialista de Barcelona, Dalai editore (presentato da Alessandro Barbero e Stefano Bartezzaghi);
- Gaetano Cappelli, Romanzo irresistibile della mia vita vera, Marsilio (presentato da Gian Arturo Ferrari e Marina Valensise);
- Matteo Cellini, Cate, io, Fazi (presentato da Filippo La Porta e Paola Mastrocola);
- Paolo Cognetti, Sofia si veste sempre di nero, Minimum Fax (presentato da Diego De Silva e Lorenzo Pavolini);
- Paolo Di Paolo, Mandami tanta vita, Feltrinelli (presentato da Gad Lerner e Rosetta Loy);
- Alessandra Fiori, Il cielo è dei potenti, e/o (presentato da Giovanna Botteri e Paolo Sorrentino);
- Matteo Marchesini, Atti mancati, Voland (presentato da Massimo Onofri e Silvia Ronchey);
- Alessandro Perissinotto, Le colpe dei padri, Piemme (presentato da Gianluigi Beccaria e Eva Cantarella); Continua a leggere…
Sono stati presentati ieri i nomi dei vincitori del Premio Pulitzer 2013 e per la sezione Letters and Drama, nella categoria narrativa, il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a un romanzo crudo e affascinante ambientato nella Corea del Nord.
Si tratta di Il Signore degli Orfani di Adam Johnson, un romanzo d’avventura che è anche thriller, racconto di formazione e, al tempo stesso, storia d’amore, senza tralasciare una vena polemica rivolta alla situazione politica della Corea descritta. Il volume è entrato nel mercato editoriale nel 2012, edito da Random House con il titolo The Orphan Master’s Son, e la sua pubblicazione italiana è arrivata qualche mese fa (nel febbraio di quest’anno) grazie all’editore Marsilio, che lo ha presentato nella collana “Romanzi e Racconti” con la traduzione di Fabio Zucchella.
Il suo autore, Adam Johnson, classe 1967, insegna scrittura creativa alla Stanford University e ha già alle spalle la pubblicazione di diversi racconti (apparsi su riviste come Granta, Esquire, The Paris Review, Best New American Voices e Best American Short Stories).
Definito «in parte thriller e romanzo d’avventura, in parte racconto di un’innocenza perduta e romantica storia d’amore» il romanzo di Johnson è anche «il ritratto affascinante di un mondo che fino a oggi ci è stato tenuto nascosto» ed è in corso di pubblicazione in 12 Paesi, nonché finalista al National Book Critics Circle Award. Continua a leggere…

